Il testo racconta la nascita di Internet in Italia, avvenuta il 30 aprile 1986 grazie a un pionieristico segnale inviato dal CNUCE di Pisa. Attraverso il lavoro di esperti come Antonio Bonito e Luciano Lenzini, un imponente computer stabilì una connessione con gli Stati Uniti utilizzando il protocollo TCP/IP. Nonostante l’evento sia passato quasi inosservato a causa della contemporanea tragedia di Chernobyl, ha segnato l’ingresso ufficiale del Paese nella rete globale. Il collegamento fu reso possibile da un complesso sistema di trasmissione satellitare che univa l’Abruzzo alla Pennsylvania. Questa impresa storica non fu il risultato di una strategia politica, ma della visione scientifica e delle relazioni internazionali di un piccolo gruppo di ricercatori.
In un’intervista con Jon Henshaw, il fondatore di Mastodon Eugen Rochko riflette sulla propria carriera e sulla transizione verso un ruolo di consulenza strategica. Il dialogo analizza le difficoltà di integrazione con Threads, attribuendo il limitato successo della collaborazione a vincoli legali e a un cambio di priorità da parte di Meta. Rochko distingue Mastodon come un vero social network basato sulla partecipazione attiva, contrapponendolo alle piattaforme di “social media” focalizzate sul consumo passivo e sul profitto. Viene inoltre approfondita la scelta del protocollo ActivityPub, considerato una tecnologia flessibile e in costante evoluzione rispetto ad alternative più rigide. Infine, l’autore sottolinea l’importanza dell’educazione digitale e della sovranità dei dati per incentivare il passaggio degli utenti verso il fediverso.
Avevo seguito tutti i giornali italiani usando i link del #fediverso tramite #flipboard.
Li ho rimossi tutti… Troppi articoli intasavano la mia home e preferisco leggere pochi articoli che suggerite voi essere umani (a cui ho dato fiducia con il follow) piuttosto che abbuffarmi di articoli sulla qualunque.
Fare follow a tutto è facile… fare de-follow è un’arte.
Un bel po’ di tempo fa ci scherzavo sopra trollando sul fatto che l’email era la migliore app di messaggistica gratuita che (già) c’era.
Ora però la trollata è diventa realtà: Delta Chat è come Telegram o Whatsapp, ma senza tracciamento o controllo centralizzato. Delta Chat non richiede un numero di telefono.
Delta Chat non ha server propri, ma usa il sistema di messaggistica più grande e diversificato al mondo: la rete di server e-mail esistente.
Chatta con chiunque grazie al solo indirizzo e-mail, non serve che anche loro usino DeltaChat! Tutto ciò di cui hai bisogno è un normale account e-mail.
Delta Chat è Open Source e Software Libero. Puoi usarlo, studiarlo, modificarlo e condividerlo a piacimento con chiunque.
Disponibile in download su queste piattaforme: Windows, Android, iPhone/iPad, macOS, GNU/Linux
Pensavo che questa volta ce l’avrei fatta, dopo le innumerevoli perizie per ottenere internet a Ponte di Nona (un riassunto lo trovate qui), non è stato così.
Fastweb mi ha risposto ufficialmente:
“Non possiamo darti un ADSL su rame perché il suo palazzo è cablato in fibra ottica”
“Non possiamo fornirti connettività internet su Fibra ottica”
“Nel tuo palazzo c’è un catalyst da 16 porte, che è al completo”
“Non possiamo aggiungere un catalyst nuovo perché, al momento, non possiamo investire in infrastrutture”
Siccome tra me ed il divario digitale è guerra aperta da parecchio tempo (nella categoria internet del blog potete leggere delle mie peripezie)
vi segnalo un Modulo di segnalazione divario digitale della Regione Lazio dove poter segnalare l’impossibilità di attivare una connessione di rete telematica a banda larga presso la propria abitazione o presso il proprio luogo di lavoro.
Di seguito l’elenco dei miei post che parlano dell’ardua impresa di ottenere un collegamento internet via cavo decente a casa mia e all’impossibilità oggettiva di usare internet via HDSPA (le chiavette per intenderci).
ecco un report con un po’ di dati tecnici sulle fantasmagoriche performance delle mia chiavetta H3G a Roma (zona Ponte di Nona)
Dati di connessione:
Jun 6 17:31:04 pppd[351]: pppd 2.4.2 started by admin, uid 0
Jun 6 17:31:06 pppd[351]: Serial connection established.
Jun 6 17:31:06 pppd[351]: Using interface ppp0
Jun 6 17:31:06 pppd[351]: Connect: ppp0 <--> /dev/usb/tts/0
Jun 6 17:31:12 pppd[351]: Could not determine remote IP address: defaulting to 10.64.64.64
Jun 6 17:31:12 pppd[351]: local IP address 10.56.62.248
Jun 6 17:31:12 pppd[351]: remote IP address 10.64.64.64
Jun 6 17:31:12 pppd[351]: primary DNS address 62.13.173.117
Jun 6 17:31:12 pppd[351]: secondary DNS address 62.13.173.116
Jun 6 17:31:12 dnsmasq[76]: read /etc/hosts - 5 addresses
Jun 6 17:31:12 dnsmasq[76]: reading /tmp/resolv.conf
Jun 6 17:31:12 dnsmasq[76]: using nameserver 62.13.173.116#53
Jun 6 17:31:12 dnsmasq[76]: using nameserver 62.13.173.117#53
Jun 6 17:31:15 USB Connection: connected to ISP
[admin@WL-0026180FA460 root]$ ping www.google.it
PING www.l.google.com (72.14.234.104): 56 data bytes
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=0 ttl=56 time=138.2 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=1 ttl=56 time=143.9 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=2 ttl=56 time=143.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=3 ttl=56 time=143.7 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=4 ttl=56 time=483.6 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=5 ttl=56 time=5254.1 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=6 ttl=56 time=4275.1 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=7 ttl=56 time=3525.0 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=8 ttl=56 time=2526.0 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=9 ttl=56 time=1527.0 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=10 ttl=56 time=529.0 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=11 ttl=56 time=134.0 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=12 ttl=56 time=133.9 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=13 ttl=56 time=133.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=14 ttl=56 time=133.7 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=15 ttl=56 time=829.5 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=16 ttl=56 time=319.5 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=17 ttl=56 time=329.4 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=18 ttl=56 time=329.3 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=19 ttl=56 time=4114.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=20 ttl=56 time=3135.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=21 ttl=56 time=2155.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=22 ttl=56 time=1156.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=23 ttl=56 time=214.8 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=24 ttl=56 time=136.7 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=25 ttl=56 time=135.6 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=26 ttl=56 time=135.5 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=27 ttl=56 time=1547.3 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=28 ttl=56 time=847.2 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=29 ttl=56 time=330.2 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=79 ttl=56 time=17541.3 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=80 ttl=56 time=24190.6 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=82 ttl=56 time=22230.6 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=81 ttl=56 time=23272.5 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=166 ttl=56 time=27151.7 ms
72 bytes from 72.14.234.104: icmp_seq=291 ttl=56 time=17381.5 ms
--- www.l.google.com ping statistics ---
323 packets transmitted, 36 packets received, 88% packet loss
round-trip min/avg/max = 133.7/4630.8/27151.7 ms
n.b. il ping è stato fatto direttamente dal router. il traceroute non da segni di vita