L’Archivio di Anna ha lanciato un’iniziativa monumentale per la preservazione della musica, estendendo la propria missione oltre i testi scritti attraverso un massiccio salvataggio di dati da Spotify. Questa operazione ha generato un archivio digitale che comprende circa 256 milioni di brani e oltre 86 milioni di file audio, coprendo quasi la totalità degli ascolti globali sulla piattaforma. Il progetto mette a disposizione del pubblico database SQLite dettagliati contenenti metadati, analisi audio e playlist, distribuendo il tutto tramite torrenti per garantirne la permanenza nel tempo. Gli autori sottolineano l’importanza di questo sforzo per proteggere il patrimonio culturale dell’umanità da possibili perdite dovute a disastri naturali o decisioni aziendali. Attraverso grafici e analisi statistiche, viene illustrata la struttura dei dati, evidenziando una “coda lunga” di brani meno noti e una crescente presenza di contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Questa risorsa si propone come la prima biblioteca musicale aperta al mondo, facilmente duplicabile da chiunque disponga di sufficiente spazio di archiviazione.
Continuo a pensare che i suggerimenti di #spotify non ci azzecchino nulla…
E, se per caso, questi fossero suggerimenti “sponsorizzati” …. Bhe gli investitori hanno fatto una pessima scelta. Mai e poi mai mi convinceranno ad ascoltare ‘sta roba, quindi hanno pagato per niente.
un #consigliodelgiorno con una bella app #android#opensource che ci ricorda di bere acqua durante il giorno basandoci sul nostro peso e sull’attività fisica che facciamo.