Come abilitare le newsletter su Mastodon

Prima di poter abilitare la nuova feature è necessario che l'account venga prima abilitato dagli amministratori di mastodon.

Bisogna quindi chiedere l'attivazione della funzione newsletter che consente la raccolta degli indirizzi email in quanto è disabilitata di default.

Su mastodon.uno la attivano a chiunque abbia un account attivo, senza particolari restrizioni. È però necessario che l'account venga prima abilitato dagli amministratori.

Andate su https://mastodon.uno/settings/privacy per attivare l’opzione per la raccolta delle email:

Attivate l’opzione “Abilita le iscrizioni via email”

Fatto questo il box di iscrizione comparirà a tutte le persone che non sono autenticate su mastodon.uno .  

Ad esempio lo potete vedere sul mio profilo https://mastodon.uno/@acor3

Quando i visitatori inseriscono il loro indirizzo email…

Gli arriverà un email come questa…

Se acconsentono all’iscrizione e confermano il proprio indirizzo email, hanno completato il processo di registrazione.

Ora mastodon.uno invierà gli aggiornamenti via email relativi ai tuoi post pubblici.

26×20 La truffa del secolo: l’inganno del tutto per tutti

L’articolo critica aspramente il dogma contemporaneo del “tutto è per tutti”, definendolo una vera e propria truffa culturale ideata per placare l’insoddisfazione sociale. L’autrice osserva come l’accesso universale a contenuti complessi e viaggi internazionali abbia generato una massa di persone che pretendono di giudicare ambiti che non comprendono o di affrontare situazioni per cui non sono preparate. Attraverso l’esempio delle polemiche social contro intellettuali e il caso dei turisti italiani bloccati a Dubai, viene evidenziato un paradosso moderno: la democratizzazione di ogni esperienza ha cancellato il senso del limite e della responsabilità individuale. Invece di una reale crescita, questo fenomeno avrebbe prodotto un’umanità infantile che reclama l’assistenza dello Stato anche per le conseguenze delle proprie scelte superflue. Il testo conclude che questa illusione di onnipotenza ha trasformato diritti un tempo preziosi in una forma di egoismo collettivo privo di sostanza.

ref: https://www.linkiesta.it/2026/03/italiani-dubai-sal-da-vinci-cazzullo-sanremo/

Salt-N-Pepa
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26×01 Il Futuro del Fediverso: Conversazione con il Creatore di Mastodon

In un’intervista con Jon Henshaw, il fondatore di Mastodon Eugen Rochko riflette sulla propria carriera e sulla transizione verso un ruolo di consulenza strategica. Il dialogo analizza le difficoltà di integrazione con Threads, attribuendo il limitato successo della collaborazione a vincoli legali e a un cambio di priorità da parte di Meta. Rochko distingue Mastodon come un vero social network basato sulla partecipazione attiva, contrapponendolo alle piattaforme di “social media” focalizzate sul consumo passivo e sul profitto. Viene inoltre approfondita la scelta del protocollo ActivityPub, considerato una tecnologia flessibile e in costante evoluzione rispetto ad alternative più rigide. Infine, l’autore sottolinea l’importanza dell’educazione digitale e della sovranità dei dati per incentivare il passaggio degli utenti verso il fediverso.

ref: https://coywolf.com/news/social-media/mastodon-creator-shares-what-went-wrong-with-threads-and-ponders-the-future-of-the-fediverse/

Acor3.it
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c’è gente che si lamenta #2

C’è gente che si lamenta sui social networks che ci sono troppe persone che gli chiedono l’amicizia.

C’è gente che crea una pagina per fini artistici ma gli da fastidio di rispondere alle richieste dei fan.

C’è gente che si lamenta che sono tutti stalker.

By: Nicolas

C’è gente che che forse non ha capito che cosa è un social network.

c’è gente che si lamenta #1

C’è gente che si lamenta sui social networks che si parla solo ed esclusivamente di un sola notizia.

Sono sempre gli stessi che si lamentavano che in tv davano sempre gli stessi film.

Sono sempre gli stessi che non sapevano, o facevano finta di non sapere, che avendo il telecomando potevano cambiare canale oppure spegnere la tv e fare qualcosa di indubbiamente diverso della loro routine da teledipendente.

Sono sempre gli stessi che, ora sui social networks, non hanno ancora imparato ad usare il telecomando o non sanno pigiare quel fottuto pulsante per spegnere il tutto.

Infine sono sempre gli stessi che ancora non hanno imparato a starsene zitti per non disturbare quelli a cui quei programmi piacciono.

By: AndYaDontStop

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