In un’intervista con Jon Henshaw, il fondatore di Mastodon Eugen Rochko riflette sulla propria carriera e sulla transizione verso un ruolo di consulenza strategica. Il dialogo analizza le difficoltà di integrazione con Threads, attribuendo il limitato successo della collaborazione a vincoli legali e a un cambio di priorità da parte di Meta. Rochko distingue Mastodon come un vero social network basato sulla partecipazione attiva, contrapponendolo alle piattaforme di “social media” focalizzate sul consumo passivo e sul profitto. Viene inoltre approfondita la scelta del protocollo ActivityPub, considerato una tecnologia flessibile e in costante evoluzione rispetto ad alternative più rigide. Infine, l’autore sottolinea l’importanza dell’educazione digitale e della sovranità dei dati per incentivare il passaggio degli utenti verso il fediverso.
C’è gente che si lamenta sui social networks che si parla solo ed esclusivamente di un sola notizia.
Sono sempre gli stessi che si lamentavano che in tv davano sempre gli stessi film.
Sono sempre gli stessi che non sapevano, o facevano finta di non sapere, che avendo il telecomando potevano cambiare canale oppure spegnere la tv e fare qualcosa di indubbiamente diverso della loro routine da teledipendente.
Sono sempre gli stessi che, ora sui social networks, non hanno ancora imparato ad usare il telecomando o non sanno pigiare quel fottuto pulsante per spegnere il tutto.
Infine sono sempre gli stessi che ancora non hanno imparato a starsene zitti per non disturbare quelli a cui quei programmi piacciono.