digital divide: ponte di nona, roma, anno domini mmxi

Pensavo che questa volta ce l’avrei fatta, dopo le innumerevoli perizie per ottenere internet a Ponte di Nona (un riassunto lo trovate qui), non è stato così.

Fastweb mi ha risposto ufficialmente:

  • “Non possiamo darti un ADSL su rame perché il suo palazzo è cablato in fibra ottica”
  • “Non possiamo fornirti connettività internet su Fibra ottica”
  • “Nel tuo palazzo c’è un catalyst da 16 porte, che è al completo”
  • “Non possiamo aggiungere un catalyst nuovo perché, al momento, non possiamo investire in infrastrutture”
  • “Stiamo aspettando i finanziamenti pubblici “
  • “Stiamo per portare la fibra a 100Mbit”

Riassumendo

NB. Fastweb è stata in grado di darmi queste informazioni solo dopo le mie pressanti richieste e solo dopo 3 mesi dalla sottoscrizione del contratto, non posso altro che ribadire che fastweb: il servizio di vendita e assistenza commerciale del cliente è pessimo, la mia storia

Concludendo:

  • non sono in grado di ottenere un collegamento internet decente, non so come risolverò la situazione.
  • nel neo quartiere  Ponte di Nona vige un piano strutturato per mantenere lo stato digital divide dell’intero quartiere (cartello Telecom / Fastweb ?) 
  • Le autorità che si fanno belle (leggasi provincia Roma: progetto zerodigitaldivide) dell’innovazione della banda larga prometto cose e danno fuffa

Benvenuti nel 3° millennio.

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