Questo testo presenta la posizione di Eric S. Raymond, un’autorità riconosciuta che afferma di aver codificato le regole dell’open source, il quale critica aspramente i Codici di Condotta. Raymond sostiene che i Codici di Condotta sono stati un “disastro” e una fonte di drammi, politica e pettegolezzi, con un impatto negativo sul lavoro utile. L’autore consiglia ai progetti di rifiutarsi di adottarli o, se costretti da ragioni burocratiche, di sostituirli con una regola breve e pragmatica riguardante l’espulsione di individui eccessivamente fastidiosi. Egli avverte che i tentativi di elaborare Codici più specifici offrono solo strumenti manipolativi a coloro che cercano di creare problemi. Sebbene l’autore sia a favore della gentilezza reciproca, esorta a essere spietati verso coloro che usano il concetto di “gentilezza” come arma.
F-Droid, un repository di app Android libere e open source, espone i pericoli del nuovo decreto di registrazione degli sviluppatori di Google, sostenendo che tale misura minaccia di distruggere la distribuzione di app open source. L’articolo pubblicato il 29 settembre 2025 critica l’iniziativa di Google, che impone tasse di registrazione, l’accettazione di termini non negoziabili e la presentazione di documenti identificativi personali per tutti gli sviluppatori. F-Droid evidenzia che, a differenza degli app store commerciali pieni di spyware e truffe, la loro piattaforma garantisce la sicurezza e la trasparenza ispezionando il codice sorgente per assicurarsi che le app non contengano “anti-caratteristiche” nascoste. L’autore ritiene che la mossa di Google non sia motivata dalla sicurezza, ma dal desiderio di consolidare il potere e limitare la concorrenza, violando il diritto fondamentale degli utenti di eseguire il software desiderato sui propri dispositivi. F-Droid esorta le autorità di regolamentazione e gli utenti a intervenire per preservare l’ecosistema aperto e la libertà di scelta nel software.
I quattro testi forniscono una panoramica su argomenti disparati, tra cui musica, sport, tecnologia e affari. Un articolo di Rolling Stone Italia riesamina l’album del 1973 “Buckingham Nicks”, descrivendolo come l’origine della famosa e disfunzionale relazione d’amore/odio tra Stevie Nicks e Lindsey Buckingham e celebra la sua inattesa ristampa. Una notizia sportiva annuncia un accordo globale di 11 anni che porta la stagione NBA in diretta e in esclusiva su Prime Video in Italia a partire dall’ottobre 2025. Un’altra fonte recensisce il nuovo Raspberry Pi 500+, un computer con tastiera meccanica che offre significativi aggiornamenti come 16 GB di RAM e storage NVMe SSD, nonostante il suo prezzo più elevato di 200 dollari. Infine, un articolo economico riporta l’acquisizione di Sound United (che include marchi audio di prestigio come Bowers & Wilkins e Denon) da parte di Harman International, sussidiaria di Samsung, espandendo ulteriormente il suo portfolio audio.
La Open Source Security Foundation (OpenSSF) e una coalizione di altre fondazioni hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui avvertono che l’infrastruttura open source non è sostenibile nel suo stato attuale, sottolineando che i costi operativi non sono gratuiti. Il testo evidenzia che i registri di pacchetti critici come Maven Central e npm, che gestiscono miliardi di download, dipendono da donazioni e sponsorizzazioni insufficienti a coprire le spese crescenti di banda, archiviazione e conformità. Le fondazioni lamentano l’uso “parassitario” da parte di aziende e sistemi automatizzati, i quali sfruttano l’infrastruttura per scopi commerciali senza fornire supporto finanziario adeguato. Per affrontare questa situazione, il gruppo propone soluzioni come partnership formali con gli utenti commerciali e modelli di accesso a più livelli, sostenendo che coloro che fanno affidamento sull’ecosistema devono contribuire proporzionalmente a mantenerlo in funzione.
Questo testo è un estratto dal diario di Jonathan Riddell, intitolato “Adios Chicos, 25 Years of KDE”, pubblicato il 14/9/2025. L’autore riflette sulla sua carriera venticinquennale nello sviluppo di software libero, in particolare con l’ambiente desktop KDE, a partire dai suoi giorni universitari e dall’adozione di Linux. Il racconto copre la sua lunga esperienza con progetti significativi come Kubuntu e KDE neon, spesso finanziati da società esterne come Canonical e Blue Systems. Il punto focale della narrazione è la tensione tra gli ideali del software libero e le dinamiche aziendali, culminando nella chiusura di Blue Systems e in una disputa sulla futura struttura cooperativa di una nuova società, Tech Paladin. L’articolo si conclude con la sua improvvisa esclusione e l’amarezza per la perdita dei colleghi e del suo lavoro, causata da un conflitto sulla governance e sui diritti dei lavoratori.
Continuo a pensare che i suggerimenti di #spotify non ci azzecchino nulla…
E, se per caso, questi fossero suggerimenti “sponsorizzati” …. Bhe gli investitori hanno fatto una pessima scelta. Mai e poi mai mi convinceranno ad ascoltare ‘sta roba, quindi hanno pagato per niente.