L’articolo analizza criticamente come le automobili moderne si siano trasformate in veri e propri computer su ruote capaci di raccogliere una quantità massiccia di dati personali. Attraverso la connettività perenne e i sistemi di assistenza alla guida, i veicoli monitorano costantemente le abitudini, i percorsi e le preferenze degli utenti, spesso a loro insaputa. L’autrice evidenzia il paradosso per cui la comodità tecnologica erode la nostra attenzione alla guida e la nostra riservatezza, trasformando ogni spostamento in un’occasione di profilazione commerciale. Viene posta particolare enfasi sui rischi legati alla sincronizzazione degli smartphone e all’uso di assistenti vocali, che agiscono come microfoni aperti sul nostro privato. Il testo invita infine a una maggiore consapevolezza digitale, suggerendo di limitare i permessi concessi alle applicazioni e di gestire con prudenza le impostazioni di connettività di bordo.
ref: https://garantepiracy.it/blog/autosapiens/


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