Addio caro … Compagno di mille scorribande. Negli ultimi periodi ti ho usato usando come #retrograming machine con #BatoceraLinux (ci ho fatto una presentazione al #linuxday 2022), e proprio 2 settimane fa eri diventato il PC principale del #figlio1 che era contento di fare l’hacker con il notebook #linux pieno di adesivi
È stato bello averti accanto a me nei momenti più difficili e duri del mio lavoro. Sempre presente nelle sfide che abbiamo affrontato e vinto, sempre presente nelle notti insonni e nelle scorribande più illegali. Una cosa ti prometto: non ti tradirò mai per un #trackpad o un #trackpoint.
Il testo è un resoconto dell’evento per il quarantesimo compleanno della Free Software Foundation (FSF) tenutosi a Boston il 4 ottobre 2025. Durante la celebrazione, è stato presentato Ian Kelling come nuovo presidente dell’organizzazione, il quale ha espresso l’intenzione di rafforzare la lotta per la libertà degli utenti di computer. L’evento ha anche visto l’annuncio del progetto “LibrePhone”, una nuova iniziativa in collaborazione con Rob Savoye volta a estendere la libertà informatica agli ambienti mobili. Inoltre, sono intervenuti diversi attivisti e volontari del software libero per condividere le loro esperienze, e si è tenuto un panel finale con rappresentanti di organizzazioni partner come la Electronic Frontier Foundation (EFF) e F-Droid. L’articolo conclude con una dichiarazione di gratitudine per i numerosi contributori che hanno sostenuto il movimento del software libero.
I tre articoli presentano diverse sfaccettature del panorama tecnologico e lavorativo contemporaneo. La prima fonte, un saggio di Matteo Flora, discute il “paradosso dei bullshit jobs” nell’era dell’intelligenza artificiale, sostenendo che l’AI automatizza il lavoro utile lasciando prosperare o addirittura creando nuovi ruoli inutili, una dinamica che richiede di ripensare il contratto sociale del lavoro. La seconda fonte riporta la notizia che Qualcomm ha acquisito Arduino, un leader nell’hardware open-source, e sta lanciando immediatamente un nuovo prodotto chiamato Arduino UNO Q che esegue Linux, segnando la strategia di Qualcomm di espandersi nei mercati IoT ed educativi. Infine, il terzo testo, dal Free Software Foundation Europe, esamina un caso di studio sulla conformità alle licenze Free Software (come la GPL) da parte dell’azienda fintech SumUp, evidenziando le sfide e la persistenza necessaria per far rispettare i diritti degli utenti in materia di divulgazione del codice sorgente.
Questo testo presenta la posizione di Eric S. Raymond, un’autorità riconosciuta che afferma di aver codificato le regole dell’open source, il quale critica aspramente i Codici di Condotta. Raymond sostiene che i Codici di Condotta sono stati un “disastro” e una fonte di drammi, politica e pettegolezzi, con un impatto negativo sul lavoro utile. L’autore consiglia ai progetti di rifiutarsi di adottarli o, se costretti da ragioni burocratiche, di sostituirli con una regola breve e pragmatica riguardante l’espulsione di individui eccessivamente fastidiosi. Egli avverte che i tentativi di elaborare Codici più specifici offrono solo strumenti manipolativi a coloro che cercano di creare problemi. Sebbene l’autore sia a favore della gentilezza reciproca, esorta a essere spietati verso coloro che usano il concetto di “gentilezza” come arma.