passano i tempi ma i vecchi cliché son duri a morire

un principio (nel 50′) fu elvis the pelvis che era sessualmente esplicito e traviava i giovani.

nei 60′ vennero i beatles e i giovani di tutto il mondo erano una folla isterica urlante per sti quattro matti inglesi. traviava i giovani.

poi nel 70′ c’erano solo capelloni fatti di LSD. e pure questo traviava i giovani.

tra il 70′ e l’80 il punk iconoclasta mandava a cagare chiunque (ma non disdegnava di fare business) e inesorabilmente questo. traviava i giovani.

poi negli 80′ il dark, la new wave,la dance, pop e heavy metal hanno pressocchè contaminato irrimediabilmente la gioventù dell’epoca. traviati anch’essi.

nel 90′ il grunge di seattle (poi si scopri che le band ci si trasferivano per calvare l’onda) con le contamizanioni rock-indie. traviaviano i giovani.

nel 2000 non lo so che cosa c’è adesso che travia i giovani.

so solo che in 50 anni e più i non giovani che giudicavano non c’hanno mai capito un cazzo, tant’è che sono gli unici che si sono bevuti la vaccata degli mp3 droganti.

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2 risposte a “passano i tempi ma i vecchi cliché son duri a morire”

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  • mago28
  • vugan

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