google ama i libri

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riporto fedelmente il post da parte del team Google Ricerca Libri… un bellissimo esempio di come il progresso  una volta tanto  va  a favore delle masse  e non  delle corporation


Google ama i libri

lunedì, maggio 08, 2006

Google ama I libri, vogliamo che sempre piu’ persone in tutti i Paesi possano essere in grado di trovare sempre piu’ autori in un numero di linguaggi sempre maggiore. Immaginate di poter cercare ogni libro che abbia mai menzionato Alessandro Volta; o pensate a uno studente di letteratura in Africa in grado di trovare i lavori di Aldo Palazzeschi, semplicemente digitando le parole in un computer.

La digitalizzazione rende tutto questo possibile. Non accadra’ subito, ma da qua a cinque anni speriamo di aver fatto molti progressi nel cercare di rendere questo sogno una realta’. E questo e’ quello che stiamo facendo a Google, in partnership con gli autori, le biblioteche e gli editori.

Ma sarebbe corretto poter scaricare i libri da Internet? Dato che bisogna pagare per un libro in un negozio, perche’ mai dovremmo poterlo avere gratis online? Noi siamo perfettamente d’accordo. Sarebbe notevolmente sbagliato privare gli autori o gli editori dei loro guadagni.

Ecco perche’ abbiamo diviso il nostro progetto di Ricerca Libri in due parti distinte. Innanzitutto, il programma Partner Google Libri. Gli editori ci forniscono i loro libri e noi li digitalizziamo. Se i testi sono rilevanti ai fini di una ricerca, mostriamo ai nostri utenti, che hanno cercato quelle parole, un limitato numero di pagine in modo che possano farsi una idea di che cosa possono trovare. Se il libro e’ di loro interesse, possono poi entrare con un click nel sito dell’editore, o di un negozio online, e comprarlo. Abbiamo migliaia di editori partner che hanno scelto di promuovere i loro libri su Google con questo metodo.

Internet ha fatto crollare molte delle barriere che tradizionalmente esistevano tra persone e informazioni. Ha reso molto piu’ facile per tutti noi trovare le informazioni che stiamo cercando, rendendo piu’ democratico l’accesso alle informazioni. Molte librerie non hanno spazio o incentivi a tenere in magazzino libri specialistici: la digitalizzazione ha dato a tutti la possibilita’ di poterli trovare, e sapere dove comprarli. Questa e’ una opportunita’ storica per autori specializzati di poter trovare un pubblico piu’ ampio.

Il progetto porta benefici anche ai testi fuori catalogo. Solo una parte dei libri che sono pubblicati vengono stampati in edizioni di piu’ di duemila copie. Digitalizzare vuol dire rendere questi libri disponibili a un click di distanza dall’essere trovati e comprati.

Quando il cardinale Ratzinger divenne Papa, milioni di persone cercarono il suo nome su Google trovando il suo libro “In the beginning”, e il numero di click sul link “Compra questo libro” e’ cresciuto dieci volte. Pensiamoci un secondo: milioni di persone cercano con Google ogni giorno: con questo progetto possono diventare compratori di libri.

La seconda parte di Google Ricerca Libri e’ il nostro Progetto Biblioteche. Google ha stretto accordi con le piu’ grandi biblioteche del mondo, incluse Harvard e Oxford. In queste biblioteche stiamo digitalizzando diversi testi, in modo che molte pubblicazioni, finora accessibili solamente a chi si fosse trovato nell’edificio, possono ora essere consultate da chiunque abbia un accesso a Internet.

Quando si parla di libri in biblioteca e’ sempre necessario distinguere tra testi che sono coperti da copyright e testi che non lo sono. Ogni Paese ha una legislazione specifica. Noi rispettiamo il copyright e siamo sempre in linea con la legge di ogni Paese nel quale digitalizziamo libri.

In questo modo, se qualcuno cerca all’interno di un testo coperto da copyright, noi non mostriamo alcuna pagina. Il navigatore puo’ solamente avere informazioni di base, due o tre frasi di testo e informazioni sulla biblioteca nel quale si trova o dove puo’ essere acquistato. Se l’editore o l’autore non vogliono avere i loro libri digitalizzati, possono dircelo e noi li escluderemo.

Naturalmente ci sono milioni di opere piu’ vecchie che non sono coperte da copyright. Questi libri sono parte della nostra eredita’ culturale – un bene prezioso da condividere tra tutti. Uno studente in Italia, o in un qualsiasi altro Paese, potrebbe non avere la possibilita’ di girare il mondo: noi speriamo che nei prossimi decenni avra’ la possibilita’ di consultare antichi testi egizi direttamente sul suo computer. Stiamo digitalizzando queste opere interamente in modo che ognuno nel mondo possa consultarle gratuitamente.

La tecnologia guida il cambiamento, non solo a livello di business ma a livello della societa’ stessa. Questo e’ molto spesso impegnativo, ma la storia ci insegna che coloro che accolgono il cambiamento sono solitamente quelli meglio posizionati per goderne i vantaggi.

L’approccio di Google alla digitalizzazione ha provocato un intenso dibattito in Europa. Ai tempi, i magnati del cinema hanno inizialmente avuto paura che il videoregistratore avrebbe distrutto il loro business. Gli studios fecero addirittura causa ai produttori di videoregistratori accusandoli di violare il copyright, portando il caso fino alla Corte Suprema americana. Persero la causa. Il videoregistratore – e poi il DVD – sono diventati il canale di distribuzione piu’ profittevole nella storia dell’industria cinematografica.

Crediamo fermamente che Google Ricerca Libri sia una grande opportunita’ per autori e editori. Il progetto da’ la possibilita’ a piccoli editori e rivenditori di poter competere con le grandi multinazionali del libro. Rende piu’ facile per gli amanti del libro trovare quello che stanno cercando. Soprattutto, e’ una nuova maniera, per autori e editori, di distribuire i loro lavori.

E’ stato detto che “l’organizzazione della cultura mondiale non deve essere lasciata a una azienda americana”. Io sono tedesco, e le persone che lavorano a Google in Europa sono europee. Noi crediamo di dover finalizzare i nostri servizi per venire incontro a ogni esigenza specifica. Ci rendiamo conto che una soluzione non va bene per tutti, specialmente qui da noi in Europa. La nostra tradizione e le nostre culture sono un bene prezioso, devono essere rispettate e preservate. Ecco perche’ abbiamo un motore di ricerca in quattro lingue diverse in Spagna e due lingue diverse in Gran Bretagna, per esempio.

Ben lontana dalla dominazione culturale, Google sta aiutando culture diverse a crescere, rendendo il maggior numero possibile di informazioni locali piu’ facili da trovare per i cittadini dell’Europa: ci auguriamo che questo possa continuare a lungo.

Jens Redmer
Responsabile Europeo
Google Ricerca Libri

http://googleitalia.blogspot.com/2006/05/google-ama-i-libri.html

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