Queste fonti, tra cui un articolo di blog, una voce di Wikipedia e altri testi commemorativi, narrano la storia di Raffaella La Crociera, una giovane poetessa romana vissuta per breve tempo negli anni ’50. Affetta da una malattia incurabile, Raffaella scrisse la poesia in dialetto romano “Er zinale” per aiutare a raccogliere fondi per la popolazione di Salerno colpita dalla devastante alluvione del 1954. La sua poesia fu letta e messa all’asta dalla Rai, generando una notevole gara di solidarietà che raccolse un’ingente somma per gli alluvionati. Nonostante la sua morte prematura due giorni dopo la trasmissione radiofonica, la sua generosità e il suo spirito le valsero il Premio della Bontà alla memoria, e la sua tomba al Cimitero del Verano e le scuole a lei intitolate continuano a ricordarla.
Volumio è molto più di un semplice music player per Raspberry Pi e mini-PC: è una piattaforma audio embedded costruita con una architettura ben stratificata che integra Linux, servizi audio nativi, un backend Node.js modulare e una web-UI in tempo reale.
In questo articolo analizziamo in profondità i suoi componenti principali, sulla base dei repository open-source ufficiali:
Il backend espone lo stato corrente del player e riceve comandi.
Il backend dialoga con MPD / shairport / snapcast tramite wrapper di processo.
Eventi e aggiornamenti tornano alla UI in realtime.
4. Web UI: una SPA servita dal backend
Il progetto Volumio2-UI contiene:
codice sorgente AngularJS
asset grafici
task runner Gulp
dipendenze Bower
cartella dist/ prodotta in fase di build
La UI è completamente realtime grazie al Socket.io.
5. Il sistema dei plugin
Uno degli elementi più potenti di Volumio.
Come sono fatti i plugin
directory installate nel filesystem di Volumio
codice JS lato backend
eventuali estensioni UI (pagine, menu)
accesso ai servizi interni tramite pluginhelper.js
Lifecycle
installazione
configurazione
attivazione/disattivazione
avvio/stop
I plugin possono:
aggiungere nuove sorgenti musicali
integrare servizi esterni
controllare hardware
modificare UI e comportamenti del sistema
6. Lo stack audio di Volumio
Volumio usa componenti audio Linux “classici”, molto collaudati:
ALSA
Layer di interfaccia verso l’hardware (DAC USB/I2S).
MPD
Riproduzione di file locali e librerie remote.
Shairport-Sync
Supporto ad AirPlay.
Snapcast
Multiroom sincrono all’interno della rete locale.
UPnP/DLNA
Gestiti tramite upmpdcli.
7. Gestione della libreria musicale
La libreria è gestita interamente dal backend:
scanner delle directory
metadata extraction
indexing in database locale
browse API esposte alla UI
Supporta:
USB
NFS/SMB
UPnP
Web radio
Streaming services (tramite plugin)
8. Aggiornamenti OTA
Il backend include:
downloader degli aggiornamenti
verifica
swap dell’immagine
riavvio controllato
Il sistema permette update trasparenti lato utente.
9. Sicurezza
Punti chiave:
Il backend espone API sulla rete locale → da non pubblicare su Internet
I plugin hanno accesso al sistema → vanno installati solo da fonti affidabili
Gli update devono provenire da canali ufficiali
10. Estendibilità
Volumio è altamente estendibile grazie a:
plugin system
backend modulare
UI separata
API WebSocket semplici da integrare
È possibile creare:
nuove viste della UI
nuovi servizi audio
integrazioni cloud
automazioni e controller hardware
Conclusione
Volumio è un progetto architetturalmente solido: Linux a basso livello, demoni audio ben rodati, backend Node.js ricco di funzionalità e una UI realtime moderna. La forte modularità permette a maker, sviluppatori e appassionati audio di creare sistemi personalizzati e potenti.
Il testo è un estratto da una voce di Wikipedia sul “Wife Acceptance Factor” (WAF), un gergo colloquiale nell’elettronica di consumo che valuta la probabilità che una moglie approvi l’acquisto di apparecchiature costose, come i sistemi home theater. Il concetto è una presa in giro dello stereotipo secondo cui gli uomini apprezzano le prestazioni tecniche, mentre le donne si concentrano sull’estetica e sul design. La fonte traccia la storia del WAF fino agli albori della radio negli anni ’20, quando i produttori iniziarono a progettare ricevitori che si adattassero all’arredamento domestico per renderli accettabili alle donne. Infine, la sezione nota che il termine è considerato sessista da alcuni all’interno della comunità degli hobbisti, portando all’uso del più neutrale “significant other acceptance parameters” (SOAP).
Ogni anno il Linux Day è l’occasione perfetta per raccontare quanto la tecnologia libera possa migliorare la nostra vita quotidiana. Per l’edizione 2025, ospitata dalla comunità ILS di Rieti, ho portato un tema che unisce sostenibilità, riciclo tecnologico e musica: come trasformare i vecchi PC in utili server audio grazie a Linux.
Perché riciclare un vecchio PC?
Siamo abituati a considerare i computer di 10-15 anni fa come “ferro vecchio”, ma spesso possono ancora svolgere compiti specifici in modo egregio. Uno degli ambiti migliori? Lo streaming audio.
Riciclare hardware non significa soltanto risparmiare:
Riduce l’impatto ambientale, limitando i rifiuti elettronici;
permette di sperimentare con Linux senza rischiare sul proprio computer principale;
offre la possibilità di creare servizi casalinghi utili, dal media server alla radio personale.
Dove può tornare utile?
Durante l’intervento ho mostrato diversi scenari in cui un vecchio PC riconfigurato con Linux può diventare protagonista:
🏠 In casa
Ascolto della musica da qualsiasi dispositivo della rete
Server audio per stereo tradizionali o casse non proprietarie
Soluzione multi-room economica e open source
🏫 A scuola o in comunità
Trasmissione di lezioni, podcast o letture
Diffusione musicale in spazi comuni
Laboratori didattici su reti, sistemi e audio digitale
🛠️ Per maker e curiosi
Ambito perfetto per imparare a gestire servizi, protocolli e automazioni
Ottimo punto di partenza per piccoli progetti di domotica
Cosa serve?
La magia è che serve veramente poco.
Un vecchio PC (anche 10–15 anni va bene)
Una scheda audio funzionante – va bene anche una economica USB
Rete locale, preferibilmente Ethernet
Un disco minuscolo: anche 20 GB bastano
Consumi ridotti attivando le opzioni energetiche da BIOS o montando un piccolo SSD
Ed è tutto.
Le migliori soluzioni Linux per lo streaming audio
Durante la sessione ho presentato tre soluzioni eccellenti, tutte open source, leggere e gratuite:
Volumio – Interfaccia moderna, facile, adatta a tutti. Perfetta per music server di casa, supporta Spotify, NAS, DLNA.
Daphile – Distribuzione headless orientata alla qualità audio. Ideale per impianti hi-fi, supporta FLAC e DSD.
Moodeaudio – Leggera e personalizzabile, ottima per PC e Raspberry. Supporta UPnP, AirPlay e DAC USB.
Una chiavetta USB e un’installazione guidata: il grosso è fatto.
Come trasformare il PC in un server audio
Il flusso è davvero semplice:
Scrivi la ISO su una chiavetta con balenaEtcher, Ventoy o Rufus
Avvia il PC dalla chiavetta e installa
Collegalo in rete, meglio via Ethernet
Accedi dal browser tramite hostname:
http://volumio.local
http://daphile.local
http://moode.local
Configura la libreria audio da USB o NAS
Controlla la riproduzione da smartphone, tablet o PC
E in pochi minuti il tuo vecchio computer diventa un moderno sistema audio domestico.
Esempi pratici: cosa puoi farci davvero?
Ecco i casi d’uso che hanno colpito di più il pubblico:
🎙️ Web radio personale
Con Volumio o Daphile come sorgente musicale e un server Icecast2, puoi creare una web radio locale o pubblica. Perfetta per laboratori scolastici o progetti creativi.
🏡 Sistema audio multi-room casalingo
Installando Moodeaudio su più dispositivi ottieni stanze sincronizzate senza costi proibitivi: tutto open source e personalizzabile.
🎧 Postazione hi-fi minimalista
Daphile + DAC USB + amplificatore = catena “bit perfect”. E tutto gestito da remoto, senza monitor.
Messaggio finale: riciclare è innovare
Il mio intervento al Linux Day 2025 si è chiuso con tre idee chiave:
Riciclare è un atto tecnologico intelligente, non un ripiego
Con Linux si può fare molto con pochissimo
La tecnologia libera dà valore anche a ciò che sembra obsoleto
Se hai un vecchio PC fermo in un cassetto, questo è il momento perfetto per dargli nuova vita.
Questo testo di Mullvad VPN delinea la sua opposizione alla proposta legislativa dell’UE nota come “Chat Control,” evidenziando le preoccupazioni relative alla sorveglianza di massa e alla violazione dei diritti umani. L’azienda ha lanciato il film “And Then?” Per mettere in luce le presunte influenze corrotte dietro la proposta, incluse le pressioni di lobbying di un’organizzazione legata all’attore Ashton Kutcher. Il testo dettaglia una cronologia di eventi in cui la proposta è stata criticata da enti legali e per i diritti umani, ma ha continuato a essere promossa dal Consiglio dell’UE nonostante il voto contrario del Parlamento Europeo. La narrativa suggerisce che l’iniziativa, inizialmente presentata come misura per combattere l’abuso sessuale minorile, sia in realtà un tentativo di implementare una sorveglianza pervasiva, con nuovi tentativi come “ProtectEU” che emergono per raggiungere lo stesso obiettivo. Mullvad VPN esorta infine i cittadini a chiedere trasparenza ai politici per preservare la libertà e la privacy.