sinonimi e contrari

E vai coi sinonimi e i contrari…


Il contrario di Melodia? Selotenga.
Il contrario di Succursale? Giù col pepe.
Il contrario di Sali e Tabacchi? Scendi e ti diverti.
Il contrario di Trascendentale? Trasalentizio.
Il contrario di Elicottero? Elicrudero.
Il contrario di Primavera? Ultimafalsa.
Il contrario di Accumulatori? Sparpagliavacche.
Il contrario di Otorinolaringoiatra? Opalermolarisputatra.
Il contrario di Fuorilegge? Dentroscrive.


Ed infine la più bella….. Il contrario di Accentrato? Startski è uscito.

verità ulteriori sul tfr

DI SEGUITO SONO RIPORTATI I VARI PUNTI SUL DECRETO LEGGE SUL TFR E ALCUNE CONSIDERAZIONI FATTE DA UN DOTTORE IN ECONOMIA CONSULENTE PER L’INPS.
NON CHIARISCE TUTTI I PUNTI MA QUALCOSINA RIESCE A FAR CAPIRE….

Il prossimo giugno 2005 verra’ applicato il famoso decreto legge sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso.

I decreti attuativi sulla Previdenza Complementare e del il silenzio assenso sono attesi per il 15-20 settembre 2005, non prima.

COSA VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra’ tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall’INPS comune a tutte le categorie.

Ebbene non significa questo. Il silenzio assenzo implica che se non si esprime volontà contraria (ergo sto zitto, o non esprimo preferenza) il mio TFR tolale (il 100% dunque) sarà destinato al fondo di previdenza complementare. E’ corretto che verrà tolto dall’azienda (che non gestisce il Tfr…) ma non verrà dato all’Inps.

Se la persona ad esempio, ha un contratto di metalmeccanico, il TFR andrà a Cometa (fondo pensione metalmeccanici), se è un chimico a Fonchim, ecc. ecc.

Verrà creato un fondo pensione residuale presso l’Inps che accoglierà le posizioni di chi non ha un fondo di categoria, oppure quando l’azienda e sindacati non si mettono d’accordo.

In Italia, se vi informate bene, ogni categoria (tessili, metalmeccanici, chimici, edili, ecc..) ha un proprio fondo pensione. Il fondo comune sarà residuale per i soggetti di cui alla riga sopra.

Questo significa molte cose:
1 – non rivedremo mai piu’ il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il valore

Scorretto, poichè il 50% di quanto maturato potrà essere ripreso in capitale, la rimanente parte invece sarà erogata in rendita.

Il valore della rendita è stimabile perchè i contributi che tu versi sono definiti. E poi ci sono due altri buoni motivi.

Quella rendita del fondo andrà ad integrare la tua misera pensione futura (perchè quando andrai in pensione prenderai se va bene il 55% della tua ultima retribuzione) e quindi con la rendita del fondo pensione arriverai a un 80-85% della tua ultima pensione.

E’ vero che tu non potrai prenderti tutto capitale, ma è pur vero che il tuo versamento, da quando aderisci a quando andrai in pensione, sarà sempre raddoppiato, perchè anche il datore verserà per te un contributo pari a quello che versi tu. E poi ci sono dei grossi vantaggi fiscali per l’Irpef che versi ogni anno allo Stato..

2 – molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni; questi fondi cosi’ "pesanti" in passivo non fanno altro che abbassare anche i
nostri che magari non lo sono

Se si gurdano i risultati (Sole 24 Ore, MF, Corriere, Covip) i fondi pensione sono andati bene, tanto da battere la rivalutazione annuale del TFR.

I fondi sono associazioni riconosciute, e come tali ognuna è una unità a se stante. Quello che dici tu è come dire che prendono i tuoi soldi dal tuo conto per darli ad un altro che è in rosso…

3 – se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento entro i sei mesi dall’approvazione del decreto, il 100% del TFR verra’ definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra

Vero non vero, se non ci si esprime entro sei mesi dall’entrata in vigore dei decreti attualtivi (previsioni dicono entro marzo 2006) il tuo TFR andrà nel tuo fondo di categoria (o il fondo deciso dal datore insieme ai sindacati),e se vuoi, poi, puoi dire che vada in un altro fondo di tua preferenza.

4 – chi lavora, ma anche chi e’ disoccupato, deve spedire la dichiarazione di non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere le pere e da allora non ho piu’ lavorato, se non spedisco la dichiarazione mi verra’ per sempre tolta la possibilita’ di riavere il mio TFR.

Se tu lavori e non vuoi entrare nella previdenza complementare lo devi comunicare al datore di lavoro. Se sei disoccupato che TFR hai?

Il Trf da destinare alla previdenza complementare è quello che tecnicamente è definito "maturando"; ovvero andrà al fondo pensione il TFR che maturerà dal momento della tua decisione in poi. Il TFR degli anni passati rimarrà in azienda è sarà rivalutato secondo le norme del codice civile.

5 – Se il mio TFR viene assorbito, non potro’ piu’ riaverlo neppure per motivi di salute o per la ristrutturazione o l’acquisto della casa, come invece avviene adesso

Sbagliato, addirittura per motivi di salute potrai richiederlo sin da subito. E potrai chiederlo pure per acquistare la casa per te o per i tuoi figli e tante altre cose.

Si chiama "anticipazione" (D.Lgs. 124/93 art. 7 comma 4)

6 – l’assenso o il diniego andra’ deciso prima di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi vi diciamo come ve li ridaremo!!

Se conosci il tuo contratto di lavoro sai se sei metalmeccanico, postino o pincopalla. E nel tuo contratto c’è anche l’identificazione del fondo di categoria…

ergo: puoi già informarti sull’andamento del tuo fondo. Scaricati poi prospetto e nota informativa e vedi come investono i tuoi soldi e come te li ridaranno, già da adesso.

Fate attenzione perché i titolari delle societa’ per cui lavoriamo non sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.
Il decreto sarà attuato il prossimo giugno 2005, come annunciato il 23 marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni.

Pertanto, se i tempi di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da giugno scatterà il termine dei sei mesi per esprimere la scelta sulla destinazione del Tfr.
Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego entro il prossimo dicembre 2005.

Il decreto attuativo uscirà il 15-20 settembre 2005. La decisione andrà fatta entro il 15-20 marzo 2006. I datori di lavoro avranno l’incarico di dare una corretta e puntuale informazione, come pure i sindacati e il governo (come da legge 243/2004 di Riforma delle pensioni Maroni)

freepops

Ho recentemente installato FreePOPs un programmino utile utile per usare il proprio client di posta predefinito con le più comuni webmail (hotmail, gmail, libero, tin, etc.etc)…


Le webmail che gestisce sono tantissime e sul sito (http://www.freepops.org/it/) è possibile scaricare i plugin per le singole webmail in modo semplicissimo, infatti su http://www.freepops.org/it/viewplugins.php è possibile scaricare dei file di testo piccolissimi (*.lua) che copiati in una sottocartella apposita del programma vengono visti come dei veri propri plugin…


sempre sul sito alla pagina http://www.freepops.org/it/smtplist.php è possible anche avere una lista dei server SMTP (Posta in uscita) catalogata per il provider che ti fornisce connettività, come esempio riporto un piccolo stralcio:



Excite smtp.tiscali.it
Fastweb mailbus.fastweb.it
fastweb pop.fastwebnet.it
Fastweb smtp.fastweb.it
Fastweb smtp.fastwebnet.it
freemail.it mail.freemail.it


la colza danneggia gravemente siniscalco

Questo di seguito è un articolo di Beppe Grillo, forse vi sarà arrivato via mail, no so. Leggetelo e fatemi sapere le vostre impressioni.
Ah: io ho deciso di NON farlo.


“Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e’ considerato “truffa” dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.


La premessa criminosa e’ la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo “diesel”. Non esisteva perche’ non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l’olio di semi, l’olio di soia, l’olio di girasole, l’olio di semi vari, e
cosi’ via. Si’, proprio cosi’, quelli che usate in casa per friggere.


La domanda e’: e i motori di oggi? La risposta e’ : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e’ capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con l’eccezione dell’olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune
sostanze facendoci gorgogliare dell’aria mentre bolle. Far passare dell’ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e’ mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu’ il numero di esano e’ alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).


Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e’ la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l’olio di colza. L’olio di colza e’ un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e’ che rovina il fegato molto lentamente, il secondo e’ che costa poco. Costa poco nel senso che
all’ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro. E quindi il Carlino dice che molta gente, “complice il tam tam su internet” inizia a prendere d’assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche’ lo si ficca nel motore. Problemi tecnici? L’unico problema tecnico e’ che l’olio vegetale e’ leggermente piu’ denso degli altri, e
quindi potrebbe dare dei problemi all’accensione. L’ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l’olio di semi vari, o l’olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e’ testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.


LA cosa che dovrete verificare e’ come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre piu’ alte di olio vegetale.


Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% – 80%. L’olio di semi, l’olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel…


Tutto qui, direte voi? No, non e’ tutto qui. Perche’ lo stato considera questa cosa una truffa, cioe’ un reato. Se voi, cioe’, comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche’ friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e’ truffa, perche’ state evadendo la tassa che c’e’ sui
carburanti.


Non importa il fatto che l’automobile sia VOSTRA e anche l’ olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perche’ il resto del carlino NON paga l’accisa sui carburanti ad uso domestico.


Allora, qual e’ il problema? Il problema e’ che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi’, i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.


Quindi, mi adeguo.


Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e’ noto, costa MENO di cosi’, allora l’operazione e’ svantaggiosa.


Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perche’ siccome il bilancio chimico di una pianta e’ nullo, il CO2 che buttate nell’atmosfera e’ lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e’ nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche’ nullo, e le polveri sottili siano la meta’ del
diesel petrolifero. Siccome inquinare e’ BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l’olio di colza e’ SBAGLIATO perche’ rispetta l’ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e’ giusto fare.


Come se non bastasse, l’olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera’ di piu’, ma avra’ una resa migliore e brucera’ meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e’ MALE, perche’ dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.


La stessa cosa vale per l’olio di canapa, che e’ ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e’ ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e’ BELLO, rende di piu’, e non c’e’ bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e’ una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno piu’ a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l’espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un “piezz’e’core” del genere?


Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l’ho detto!), risparmiando per di piu’ di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento.


La colza danneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc. Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero “annuncio funerario” attorno, come nelle sigarette.


Come mai dico questo? Dico questo non perche’ sia una novita’, ma perche’ e’ una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita’ di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita’ di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche’.


Siccome in USA c’e’ un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia’ nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto “non faccio piu’ pubblicita’ sul tuo giornale se non dici cosa voglio io”.


Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche’, ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.


In generale, comunque, oltre all’olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l’olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L’unica discriminante e’ il costo al litro, il che esclude l’olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita’.”



Beppe Grillo