internet tax: italia nel medioevo

Leggo sgomento da PuntoInformatico l’ultima trovata (in ordine di tempo) dell’attuale governo, un DDL nel quale (citando un post su NotJustCode.it)

… si decide che qualsiasi attività web riguardante l’editoria, sia essa quotidiana, periodica o libraria, dovrà essere registrata presso il ROC: Registro degli Operatori di Comunicazione.

Bhe… Io non pago e non mi registro da nessuna parte… per il mio dominio www.acor3.it ho già assunto le mie responsabilità attraverso la LAR depositata dal mio mantainer Aruba presso la Naming Autorithy (www.nic.it) al seguente indirizzo

Registro del ccTLD “it”

fax al numero 050/542420 o tramite posta ordinaria all’indirizzo:
Istituto di Informatica e Telematica del CNR
Registro del ccTLD “.it”
CNR – AREA DELLA RICERCA
Via Giuseppe Moruzzi, 1
I-56124 PISA

Decade quindi il fondamento principale del DDL che dice:

“L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.”

Infatti qualsiasi azione diffamatoria che tramite il mio sito potrebbe essere veicolata è già riconducibile alla mia persona fisica sia civilmente che penalmente.

Questo post è volutamente finito nella categoria Spam, Phising e Zozzerie

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